Tuesday, June 16, 2009

MIYAZAWA Kenji (1896-1933) e “IL VIOLONCELLISTA GAUCHE”

Un concerto omaggio alla ricchezza artistica, al mondo fiabesco e alla profondità dei valori letterari, alla fantasia poetica del prolifico scrittore giapponese Kenji Miyazawa, provetto “musicista della luce”.
Concerto per pianoforte, violoncello e voce soprano all’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, via A. Gramsci, 74. Il 12 giugno, ore 20.00, ingresso libero.
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di Ettore Mosciàno






Una foto di Kenji Miyazawa e la raccolta di favole "Once and forever".
La locandina del concerto.



Kenji Miyazawa è autore poco conosciuto in Occidente. Poco si sa di lui, in Italia, anche se dello scrittore sono state pubblicate diverse opere. Nel 1996, ricorrendo il centenario della sua nascita, il Giappone gli ha tributato numerose manifestazioni in tutta la nazione. Un obbligo seppure tardivo ai meriti indiscutibili di un pedagogo, morto a soli 37 anni, ma con una copiosa produzione di opere di vario genere, di cui solo oggi si apprezzano completamente i valori e il grandioso lascito per le generazioni future.

Miyazawa ha costituito per molte generazioni uno degli autori più amati. I suoi scritti hanno ricevuto scarsa attenzione quando era in vita. Ha avuto solo due libri pubblicati in quel periodo: una raccolta di scritti per bambini “Il ristorante di Mary Olders” ed una prima parte della raccolta di poesie “Primavera e Ashura”. Numerose opere edite dopo la sua morte.


Due altri testi di Kanji Miyazawa



L’importanza assunta dalla letteratura per la gioventù è chiara e sentita in tutti quei paesi in cui essa è espressione di un costume, ed è camminamento per avvicinare il ragazzo all’arte, alla scienza, al pensiero.

Il mondo narrativo di Miyazawa è un palcoscenico dell’intero universo con persone, animali, piante, vento, nuvole, luce, stelle e sole.

In Giappone vi è una Associazione che si occupa di studi sulle opere di Miyazawa (la “Miyazawa Kenji Kinenkan”) e nella città di Hanamaki ha sede il “Kenji Miyazawa Memorial Museum” dove sono raccolti manoscritti, oggetti, dipinti e testimonianze varie di questo autore.

L’Istituto Giapponese di Cultura di Roma ricorda Kenji Miyazawa e lo omaggia dedicandogli un concerto per pianoforte, violoncello e voce soprano. Si ripercorrono brani musicali di Miyazawa e, per altra parte, quelle del noto compositore Hikaru Hayaschi che “ruotano” intorno ad una bella favola: “Il violoncellista Gauche”.

L’affermata pianista Kaoru Tashiro è madrina e musa di un proprio progetto che ha per tema “Il mondo di Kenji Miyazawa”. E’ lei che ha voluto rivelarci a Roma, con il concerto presso L’Istituto Giapponese di Cultura, la cultura musicale e lo spirito gioioso di Miyazawa.
“Il violoncellista Gauche” è una canzone che narra le vicende di un giovane violoncellista squinternato, Gauche appunto, che col suo continuo cercare i suoni giusti con il suo strumento, ha colloqui e richiami da diversi animali, invitato a migliorare le qualità della sua musica; ed è ciò che alla fine avviene con grande gioia di tutti.

La cartolina con gli esecutori del concerto: Kaoru Tashiro, Marida Augeri, Leandro Carino.


Prima di suonare i brani, alcune proiezioni di immagini dell’autore, del suo paese natio Iwate, e letture recitate delle canzoni-poesie “Il tour delle stelle”, “Il passaggio del grande Buddha” e “Piazza Polan”, dalla voce della stessa pianista Kaoru Tashiro, in giapponese, e della soprano Marida Augeri in italiano. Il trio musicale al completo con il violoncellista Leandro Carino. Tutti e tre musicisti di talento e spessore, con numerose esperienze alle spalle, specializzazioni.
La Tashiro, giapponese, viene da esperienze e studi a Tokio, in Messico, New York, Belgio e Mosca; è lei che oltre a farci omaggio della sua avvenenza ed eleganza, ha dato magico e sensibile tocco al piano per le sottolineature e nei passaggi di raccordo, nei ritmi giuocati.
Voce soprano molto ben educata quella di Marida Augeri, esperta di musica antica e contemporanea, di trascrizioni; molto chiara e sentita, da attrice provata la recitazione dei brani poetici, bella la voce luminosa e gioiosa del canto.
Leandro Carino, violoncellista affermato, ha suonato con i più noti e rigorosi direttori d’orchestra: Muti, Giulini, Sinopoli, Berio, Ozawa, Boulez, Krivine, Temirkanov e Fischer. Ha saputo cogliere il giuoco della narrazione favolistica musicata, simulando imbarazzi e riprese, con tecnica strumentale in piena padronanza, corpose variazioni e lievità. Applausi lunghi e richiami per più volte.

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2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Grazie davvero per la deliziosa recensione.
Marida

7:51 AM  
Anonymous Anonymous said...

Grazie molte per la bellissima presentazione!
Leandro

2:43 AM  

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