Saturday, April 12, 2008

TARAF de Haidouks

I LAUTARI o LIUTARI "Taraf de Haidouks", suonatori itineranti rumeni.

Orchestra di Gitani rumeni al Parco della Musica di Roma. Una lunga e coinvolgente esecuzione, piena di energia e di comunicazione gioiosa. Il doppio canto, "a risposta", tra i festanti gitani. Pubblico affascinato dai ritmi e dai virtuosismi dei violini e delle fisarmoniche. Accompagnamento ritmico con battito di mani. Gli spettatori scendono numerosi al proscenio per danzare.


















Il più famoso gruppo zigano al mondo presenta il suo nuovo CD "Maskarada": un progetto originale dedicato ai compositori classici che si sono ispirati a temi delle musiche tradizionali gitane. Dai Balcani alla penisola iberica, dall'Inghilterra alla Russia, compositori classici hanno attinto alle musiche delle minoranze nomadi(specialmente Rom). I Taraf de Haidouks si riappropriano e reinterpretano brani di autori come Bartok, Khachaturian, Ketelbey e Manuel de Falla. L'album live "Band of Gipsyes' è stato premiato dalla BBC3 al World Music Awards.
I Taraf de Haidouks hanno partecipato ai più prestigiosi festival internazionali in Francia, Inghilterra, Giappone, Usa, Canada, Germania, Italia, Brasile. Hanno suonato con il Kronos Quartet, sono stati ospiti della TV italiana ed hanno partecipato al film e alla colonna sonora de "L'uomo che pianse" di Sally Potter, con Johnny Depp,il quale ha dichiarato:"
Per me i Taraf rappresentano un modello per il modo di affrontare la vita. Malgrado tutto quello che hanno dovuto affrontare, sto parlando del razzismo contro i nomadi che esiste ancora oggi, queste persone fanno una musica che esprime una gioia intensa. Hanno il dono di farti sentire vivo. Sono tra le persone più straordinarie che ho mai conosciuto
".







I Taraf de Haidouks con Johnny Depp (il primo a sin. in prima fila) nel fil "L'uomo che pianse" di Sally Potter (2004).


Cliccare sull'immagine per ingrandirla.








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ALTRI MUSICISTI TZIGANI

Les Rois du Tzigane: Yoska NEMETH, Paul TOSCANO, Mathias JONAS, Michael IONESCO





Una foto... al trillo dei violini...





I GITANI

Un popolo in gran parte ancora nomade, anche se molti gitani hanno scelto di vivere in appartamenti comuni alle altre popolazioni. Sono più o meno sparsi in tutto il mondo, ma specialmente nei paesi dell'Asia anteriore e nell'Europa sud orientale. Le origini di questa popolazione sono state molto discusse; oggi si può affermare, in base alla lingua da essi parlata, che il loro luogo di provenienza è l'India; naturalmente questo linguaggio (detto anche tzigano) ha subito significative modificazioni nel lungo errare di queste genti che sono venute a contatto con le diverse nazioni. Spesso la provenienza indiana è rivelata unicamente dal vocabolario, mentre la grammatica risulta in gran parte tolta a prestito dalle lingue dei paesi dove gli Zingari hanno soggiornato.
Anticamente l'opinione più diffusa li faceva derivare dall'Egitto ( da cui i nomi di
gitanos o gypsies con i quali sono chiamati rispettivamente in Spagna e in Inghilterra, mentre in Francia si dicono bohemiens per una presunta provenienza dalla Boemia).
Gli Zingari si danno comunemente il nome di Rom e Manush (dal sanscrito manu=uomo, da cui il tedesco Mann e Mensh).





Il tipo somatico più comune presso gli Zingari richiama l'origine indiana; in genere hanno capelli neri, statura media, colorito olivastro, occhi con l'iride scura.
Esercitano per lo più i mestieri di calderai, mercanti di cavalli, giocolieri e suonatori. Le donne amano gli ornamenti vistosi e portano abiti lunghi colorati e con fantasie nel disegno; esse indossano anche mantiglie e si ornano con pendagli in oro, collane di pietre colorate o di monete; si dicono portattrici di buona fortuna e lettrici del destino, osservando i segni della mano.
Moltissimi gitani hanno attitudini eccezionali per la musica e, in special modo, le orchestre tzigane della Romania e dell'Ungheria sono molto apprezzate e conosciute in tutto il mondo.
I gitani spagnoli dell'Andalusia suonano chitarre in modo del tutto particolare e cantano e ballano il flamenco e il fandango.




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