Monday, January 30, 2006

1)CRUCIVERBA : 8 e 1/2 surreale di Ettore Mosciàno


CRUCIVERBA in 8 e 1/2

Io sono, non sono, chi sono?
Mi trovo, non trovo, fra tanti, mi trovano
perduto, arrabbiato, telematico,
telegraficamente instabile, impaginato.

Ruotante come un derviscio, affabulatore:
magico, cinico, grottesco?
Divino!…ino…no…o. (Oh!).
Che resto!Acca con “o”: il paradosso.

La bellezza misura ogni evento
nel silenzio e nella discrezione:
forza che non insulta la vita,
luce del viaggio interiore,
innocenza nuova e lieve, intimamente accolta.

Quali strade, solchi, rigagnoli
si leggono sui volti umani!

La giustizia riconosciuta in chi dispone
cibi e vini alla mensa, e non isole di naufraghi
tra le follie del secolo.

Coraggio nell’imprevedibile andare.
Resta nella risonanza fertile
di musica, pittura e poesia.

Senza tempo è la fantasia.
Forme e segni, contenuti spirituali.

Maledetta o benedetta efficienza? Si viaggia
tra grovigli di carta. Per chi la gara?
A chi? Per chi? Con chi l’insulto?

Il travaglio è stato costruito e permane.
Tu stai sulla via. Chi è capace di fermarsi?

Non si ha tempo per innamorarsi delle cose:
è già domani, e siedi con la macchina.
Inizia il nuovo giorno. Chi guida?
L’invisibile o l’uomo mascherato?

Del “Chi si ferma è perduto!”
posso dire il bene e il male,
ma l’enigma si scioglie?

Chi ha il coraggio di aprire il nodo?

Ho trovato una scatola aperta:
vado dentro? Resto fuori?
Il coperchio mi chiude o vola via?
E quale vento m’illude?

Ettore Mosciàno



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2) ANGOSCIA E GRAZIA : 8 e 1/2 surreale di Ettore Mosciàno

SULLA NOCE E SULLA GHIANDA, SULLA GRAZIA E SULL'ANGOSCIA

Angoscia! Uscire.
Danzare! Alberi di noci e verde tra le foglie.
E i fiori del noce?
Ne sapevi l'esistenza?

E' giuoco. Primo giuoco.
Spaccare il pericarpo-mallo:
il guscio in due valve incise
nasconde il gheriglio seme,
a forma di piccolo cervello.

La radice cresce un legno
compatto e venato allo strofinio di cera.

Si cammina sulle noci, goffamente,
mettendo male il piede, e si parla male
con la noce in bocca, borbottando.

Variazioni: di cocco, di manna e di mamma,
latte nutriente.

Noce del malleolo in cui si snoda il piede.
Noce di carne per arrosto, è carne di vitello,
interno della coscia.
Noce che si squaglia al calore,
se di burro. Piccante e dall'aroma forte
se moscata.

Secondo giuoco. Si cambia.
Ghianda col cappello quello della quercia,
e proiettile di piombo, per l'antica Roma,
nella fionda del guerriero fromboliere.

In lontananza stanno:
persone e conoscenze dell'alta finanza.
Alte e basse, in forme e bravura.

La grazia sta da un'altra parte.
Sarà bene stringere d'assedio
il rigore manageriale,
creare sospensione.

L'angoscia sale e ingrossa dal particolare:
il video del PC ed il divario
tra le parole e le cose,
le une elaborate sullo schermo
le altre attendono di essere.

Corrono giornali. Costruzioni. Programmi.
Si attendono osservazioni liriche,
anche all'ora del pranzo e dall'alta finanza.

Ettore Mosciàno




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